Via Monte Napoleone, nel Quadrilatero della moda di Milano
Via Monte Napoleone, Milano — foto: FlavMi · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono alcune settimane, nel corso dell'anno, in cui Milano cambia visibilmente passo: aumentano i furgoni fermi in doppia fila davanti ai palazzi storici, compaiono transenne e teli neri sulle facciate, i marciapiedi del centro si riempiono di fotografi e di persone vestite in modo studiatissimo. E' la Settimana della Moda, l'appuntamento che insieme al design ha reso Milano una delle capitali mondiali del suo settore. Per chi visita la citta' in quei giorni non e' un evento a cui si assiste comprando un biglietto: e' piuttosto un clima che si respira camminando, e che conviene conoscere in anticipo per organizzarsi meglio.

Due appuntamenti principali all'anno

La Settimana della Moda milanese dedicata alle collezioni femminili ha due edizioni principali, che tornano ogni anno con la stessa cadenza. La prima si tiene in genere tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo ed e' dedicata alle collezioni autunno-inverno; la seconda cade di norma tra la seconda meta' di settembre e i primissimi giorni di ottobre e presenta le collezioni primavera-estate. Il meccanismo puo' sembrare controintuitivo ai non addetti ai lavori, ma segue la logica industriale del settore: le sfilate anticipano di parecchi mesi l'arrivo dei capi nei negozi, perche' servono a raccogliere gli ordini dei compratori internazionali. Accanto a queste due edizioni ne esistono altre dedicate alle collezioni maschili, che si svolgono di solito a gennaio e a giugno e hanno dimensioni piu' contenute ma la stessa struttura.

Chi la organizza e come funziona

Il calendario ufficiale delle sfilate e delle presentazioni e' curato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, l'associazione che coordina e promuove il settore in Italia. E' lei a pubblicare il programma, a distribuire gli appuntamenti nell'arco della settimana e a garantire l'equilibrio tra le grandi maison e i marchi emergenti, a cui vengono riservati spazi e occasioni dedicate. Le sfilate vere e proprie si svolgono in luoghi molto diversi tra loro: teatri, palazzi storici, cortili privati, spazi industriali riconvertiti, sedi aziendali. Non sono aperte al pubblico: si entra su invito, e questo e' il punto che sorprende piu' spesso i visitatori. Cio' che invece e' pubblico, e in un certo senso e' diventato l'attrazione principale, e' tutto quello che accade fuori: l'attesa davanti agli ingressi, le persone fotografate sui marciapiedi, il traffico di ospiti che si sposta da una location all'altra. Attorno al calendario ufficiale, poi, ruota una costellazione di eventi collaterali, aperture straordinarie, mostre e installazioni, molti dei quali accessibili a chiunque, spesso con registrazione.

Il Quadrilatero, cuore geografico della moda

Il centro di gravita' resta il cosiddetto Quadrilatero della moda, il rettangolo di strade compreso tra via Montenapoleone, via della Spiga, via Sant'Andrea, via Manzoni e corso Venezia. E' un'area piccola, percorribile a piedi in un quarto d'ora, dove si concentrano le vetrine dei marchi internazionali dentro palazzi settecenteschi e ottocenteschi dalle facciate sobrie. Durante la Settimana della Moda il Quadrilatero e' il punto in cui la temperatura sale di piu': vetrine allestite appositamente, ingressi presidiati, fotografi appostati agli angoli. La zona e' servita direttamente dalla metropolitana della linea gialla M3, con una fermata che porta proprio il nome della via principale.

Cosa comporta per chi visita la citta'

Conviene metterlo in conto: nelle settimane della moda Milano e' piu' piena e piu' cara. La disponibilita' di alloggi si riduce sensibilmente e i prezzi salgono, perche' migliaia di operatori arrivano contemporaneamente da tutto il mondo. Il traffico nelle zone delle sfilate e' condizionato da chiusure temporanee e da un gran numero di auto con autista, i taxi diventano difficili da trovare nelle ore di punta e alcuni spazi cittadini normalmente accessibili possono risultare occupati da allestimenti privati. In compenso la citta' e' particolarmente viva, molte istituzioni culturali affiancano iniziative al calendario ufficiale.

Consiglio pratico: se venite a Milano a febbraio o a settembre, verificate le date della Settimana della Moda prima di prenotare. Spostare il viaggio anche solo di qualche giorno puo' cambiare in modo sensibile disponibilita', prezzi e affollamento del centro.

Come muoversi e dove alloggiare

La regola d'oro in quei giorni e' semplice: dimenticate l'auto e usate la metropolitana. Le linee coprono bene tutte le aree interessate dagli eventi e sono l'unico mezzo che non risente delle chiusure stradali. Soggiornare fuori dal perimetro piu' congestionato, ma su una linea che porta dritti in centro, e' la scelta piu' comoda. La Musa di Dante si trova in una zona residenziale tra Porta Romana e Viale Umbria, con la fermata della M3 a circa 700 metri: la stessa linea che serve il Quadrilatero e il Duomo, raggiungibili in una manciata di fermate. Rientrare la sera in un quartiere tranquillo, con le finestre che affacciano sul giardinetto condominiale, e' un contrappeso apprezzabile a giornate passate tra folla e marciapiedi affollati.

Date e calendario: sempre dai canali ufficiali

Le date esatte di ogni edizione, la durata esatta della settimana e l'elenco delle sfilate e degli eventi collaterali vengono pubblicati con qualche mese di anticipo e possono variare leggermente da un'edizione all'altra. Se la Settimana della Moda e' il motivo del vostro viaggio, oppure se preferite evitarla, consultate il calendario aggiornato sui canali ufficiali della Camera Nazionale della Moda Italiana e su quelli della citta' prima di fissare le date. E' l'unica fonte che vi dara' informazioni certe su giorni, programma e iniziative aperte al pubblico.

Il vostro appoggio in citta': La Musa di Dante

Tra Porta Romana e Viale Umbria, con la M3 a 700 metri: la stessa linea che serve il Quadrilatero della moda e il Duomo. Nelle settimane della moda Milano si riempie in fretta, conviene prenotare per tempo.