Un tram storico della serie 1928 in una via di Milano
Tram storico ATM serie 1928, Milano — foto: Ian Fisher · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Milano e' una citta' che si attraversa meglio senza automobile. La rete di trasporto pubblico e' fitta, integrata e semplice da capire una volta afferrati due o tre principi: le linee della metropolitana hanno un colore, i biglietti funzionano a zone e il centro storico e' protetto da limitazioni al traffico. Se e' la vostra prima volta qui, ecco l'essenziale per muovervi con sicurezza fin dal primo giorno.

La metropolitana: cinque linee, cinque colori

La rete metropolitana conta cinque linee, identificate da un numero e da un colore che ritrovate ovunque, sulle mappe come sulla segnaletica di stazione. La M1 e' la rossa, la piu' antica: collega il nord-est all'area occidentale, dove si sdoppia in due rami, uno verso il polo fieristico di Rho e l'altro verso Bisceglie. La M2 e' la verde, l'unica che corre in parte in superficie, e unisce l'hinterland nord-orientale al sud della citta'. La M3 e' la gialla, quella che ci riguarda piu' da vicino: attraversa Milano da nord a sud-est, tocca la Stazione Centrale e il Duomo e prosegue verso San Donato. La M4 e' la blu, la piu' recente, e ha il merito di collegare direttamente l'aeroporto di Linate al resto della rete. La M5 e' la lilla, automatica e senza conducente, e taglia la citta' dal quadrante settentrionale fino allo stadio di San Siro. Le coincidenze sono numerose e ben segnalate: con uno o due cambi si raggiunge quasi ogni punto della citta'.

Tram e filobus, la parte piu' bella

Se la metropolitana e' la spina dorsale, la rete di superficie e' l'anima di Milano. I tram percorrono ancora molte direttrici storiche e alcune vetture in servizio risalgono agli anni Venti del Novecento: le celebri carrozze in legno e ottone, con i sedili a panca e i finestrini scorrevoli, che i milanesi chiamano Carrelli. Accanto ai tram circolano i filobus, alimentati dai bifilari sospesi sopra la strada: la coppia di linee che compie il giro completo della cerchia esterna e' un modo eccellente per capire la struttura radiale della citta'. E' anche la soluzione migliore per i quartieri che la metropolitana non tocca e, in una zona residenziale come la nostra tra Porta Romana e Viale Umbria, e' spesso l'opzione piu' diretta.

I biglietti e il sistema a zone

Il territorio servito e' diviso in zone tariffarie concentriche, indicate con la sigla Mi seguita da un numero. L'intero comune di Milano rientra nelle prime tre zone: per tutti gli spostamenti dentro la citta' vi serve quindi un unico tipo di titolo urbano, valido indifferentemente su metropolitana, tram, autobus, filobus e sulla tratta urbana del passante ferroviario. Il biglietto ordinario consente cambi illimitati entro una durata prestabilita che decorre dalla convalida; per soggiorni piu' lunghi esistono titoli giornalieri, plurigiornalieri e carnet. Si acquistano alle emettitrici in stazione, nelle rivendite autorizzate o con l'applicazione ufficiale del gestore; in metropolitana i tornelli accettano anche la carta contactless, che calcola da sola la tariffa piu' vantaggiosa della giornata. Convalidate sempre all'ingresso e, sui mezzi di superficie, anche in uscita dove richiesto: i controlli sono frequenti. Per tariffe, durate e condizioni aggiornate fate riferimento ai canali ufficiali.

Consiglio pratico: se restate piu' giorni valutate subito un titolo a validita' giornaliera o plurigiornaliera invece dei biglietti singoli. Eviterete le code alle emettitrici e userete i mezzi anche per gli spostamenti brevi, che a Milano sono quelli che fanno davvero la differenza.

Di notte: cosa resta acceso

La metropolitana chiude a fine serata, ma la citta' non resta scoperta. Quando le linee sotterranee terminano il servizio entrano in funzione gli autobus notturni sostitutivi, che ricalcano il percorso delle metropolitane fermando alle stazioni: potete continuare a ragionare per colori anche dopo la chiusura. Nelle notti del fine settimana e in quelle che precedono le festivita' il servizio viene rinforzato con corse aggiuntive. I titoli di viaggio sono gli stessi validi di giorno. Gli orari di prima e ultima corsa variano per linea e per giorno: verificateli sui canali ufficiali del gestore, soprattutto se il mattino dopo avete un volo o un treno presto.

Auto, ZTL e mezzi in sharing

Chi arriva in automobile deve conoscere due sigle. Area C e' la zona a traffico limitato che coincide con il centro storico racchiuso dalla cerchia dei Bastioni: per entrarvi durante le fasce di attivazione serve un ticket di accesso, con esenzioni previste per alcune categorie di veicoli, fra cui moto e ciclomotori. Area B e' invece una zona a basse emissioni molto piu' ampia, che copre quasi tutto il territorio comunale e vieta la circolazione ai veicoli piu' inquinanti, con restrizioni che si fanno progressivamente piu' severe. Entrambe sono sorvegliate da telecamere ai varchi: prima di partire verificate sui canali ufficiali del Comune se il vostro veicolo puo' circolare e in quali giorni e fasce valgono le limitazioni. In alternativa, Milano ha una delle offerte di mobilita' condivisa piu' ricche d'Italia: il bike sharing comunale, biciclette e monopattini a flusso libero di diversi operatori, oltre al car sharing. Sui monopattini le regole nazionali sono cambiate di recente, percio' informatevi sugli obblighi in vigore prima di noleggiarne uno e parcheggiate soltanto negli stalli consentiti. Da noi chi si muove su due ruote e' avvantaggiato: La Musa di Dante ha un parcheggio interno gratuito per scooter e biciclette, e la fermata della linea gialla M3 e' a 700 metri a piedi, con il centro a una manciata di fermate. Anche la rete di superficie aiuta: sotto la struttura passa la circolare 90/91 e in via Tito Livio, a 50 metri da casa, c'e' la fermata del 16, che porta nelle vie centrali fino al Duomo e permette di arrivare al Policlinico di Milano.

La Musa di Dante, a 700 metri dalla metropolitana

Dal nostro appartamento la linea gialla M3 e' a 700 metri a piedi, comoda per raggiungere il centro in una manciata di fermate. Chi arriva su due ruote trova un parcheggio interno gratuito per scooter e biciclette.